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E come passa il tempo. Didimo non ha ancora scritto niente nel nuovo anno, e siamo già a metà febbraio. Ma oggi, stimolato da uno dei pochissimi lettori ed estimatori , il Gran Critico Armeno, Didimo risponde almeno a lui , che nota come non ha preso la parola né sul Festival né sulla Cirinnà.

Allora: le canzoni in gara al Festival non piacciono a Didimo, neppure una, neppure una. Deluso anche da Morgan  e da Neffa, gli unici  due che hanno ai suoi occhi, alle sue orecchie,  uno stile almeno gradevole. Come grande spettacolo popolare invece l'ha seguito, ha riso con la Raffaele (però che figone quando fa se stessa) , si è commosso con Bosso, gli è persino stato simpatico Gabriel Garko, di cui ignorava tutto prima di vederlo sul palcoscenico del glorioso Ariston. Quanti devono la loro fortuna a quel palco!

Cirinnà. Didimo è pronto  a battersi a duello per difendere i diritti civili delle coppie omosessuali (non riusciva a credere, lui abituato ai PACS francesi da decenni, che in Italia non ci fossero ancora). Degli uteri in affitto invece si disinteressa totalmente. Non gli sono mai piaciuti i bambini, né le famiglie. Quanto agli uteri, ne avrebbe affittato volentieri parecchi, ai bei tempi...

 

 

 

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Pensiero di fine anno. Quando ero giovane, negli anni Settanta del secolo scorso , sognavo che sarebbero comparsi dei rivoluzionari verdi, dei gruppi di azione verde che avrebbero lottato per ridefinire il rapporto tra l'uomo occidentale e la natura, che mostrava le prime gravi ferite. Rivoluzionari liberi, fraterni, carnali, generosi. Impegnati a salvare il bello dell'uomo e del mondo. Dopo tanti anni, che sono ormai anagraficamente vecchio (non nello spirito dove sono sempre diciannovenne), e quando il mondo è globale e mostra globalmente l'avvelenamento del clima e del pianeta, lo sogno ancora. Rivoluzione verde globale. Il Partito della Terra. Parole d'ordine: dignità, giustizia, bellezza per tutti gli esseri umani. Non so come i media e gli intellettuali alla moda prendano così alla leggera le immagini di questi giorni di dicembre:gente in pantaloni corti a New York, cieli impestati a Pechino, New Delhi, Milano , Torino. Sono segni improvvisi e gravissimi che non ammettono risposte leggere. Occasionali. Opportunistiche. La solfa indecorosa sulle fine delle ideologie ha portato tutti a dimettersi dal pensiero. Certo che sono finite le ideologie come il nazismo e il comunismo. Ma altre ne devono nascere, che non commettano gli errori atroci delle ideologie novecentesche. La rivoluzione non è di moda per i fighetti che si affollano intorno al giovane  presidente del Consiglio italiano,  ma rivoluzione ci sarà ancora. E non avrà i toni di una festa di boy scout o di un  consiglio d'amministrazione di una banca.

Oggi, come i più  saggi avevano previsto, la lotta non è più tra classi sociali, è lotta per l'Anima del Mondo. Le uniche forze di autentica opposizione al Regime Globale dell'Economia e della Finanza, sono le forze religiose. Francesco ha portato la Chiesa su posizioni   impensabili per un cristiano  negli  anni Settanta, quando io passavo per un pagano e un Anticristo.

Ma devono nascere forze di opposizione globali al di là del credo religioso: forze globali che avranno prima di tutto una religione della Terra e della Persona Umana. Forze rivoluzionarie globali che si muoveranno in nome di principi universali come i diritti dell'uomo, i diritti dell'anima,la libertà individuale, la giustizia sociale, la dignità e la bellezza. Da Pechino a New York attraverso New Delhi, Teheran, Milano, si attraversano confucianesimo e buddismo, induismo, islamismo , cristianesimo: città e religioni e popoli sotto lo stesso cielo inquinato, sotto lo stesso veleno. La rivoluzione verde dovrà essere un umanesimo transreligioso. Gli uomini che si battono per la Terra , e dunque per i boschi, il cielo, il mare, saranno uomini dello spirito, nemici di qualunque materialismo economicista. Penseranno a nuovi assetti dello stare insieme sul pianeta, a nuove forme di città, a nuove forme di relazioni tra i sessi. Sarà una rivoluzione palingenetica. Si deve accendere un nuovo fuoco di utopia. E provare commiserazione o disprezzo quelli che restano nel vecchio modo di pensare. La poesia e la letteratura, rinnovate anche loro, avranno da fare la loro parte.

NOTA:scrivo sui giornali dal 1984, ma oggi non avrei trovato un giornale libero disposto a pubblicare annotazioni come queste. Per questo le ho affidate a un censurato ed esiliato Didimo.  

 

 

 

   

 

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Didimo riprende l'attività e promette ai suoi 23 lettori qualche osservazione sul mondo e su altre cose (fuori dal mondo).  Didimo vi aspetta su questo blog.

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Didimo Chierico è un nick name foscoliano, l'ho scelto in omaggio a  Laurence Sterne e al suo Viaggio sentimentale che il nostro Foscolo rese magistralmente in italiano. E' l'aspetto pacato, ironico, divagante , in una parola sterniano di Foscolo stesso. Pacato ma capace di passioni esigenti e intransigenti.

Avrei potuto scegliere il nick name di Mister Flass. Anche questo foscoliano, preso dall'autore dei Sepolcri in esilio a Londra per sottrarsi ai creditori e al carcere per debiti, dove era così facile finire nell'Inghilterra dell'Ottocento.  

Perfetto per un blogger:Mister Flass, un  eroe della poesia e un povero diavolo in fuga, con la legge alle calcagna.

Mi sento più Mister Flass in questo momento. Non che abbia pendenze e debiti. Ma ho la sensazione di fuggire, di sottrarmi , di dover gabbare la legge atroce del potere, qualunque esso sia. Anche quello del tempo che corre, che vorrebbe imprigionarci. 

Didimo, Flass, Conte. Chi di noi è quello vero? Non fatevi trarre in inganno dal  frontespizio del libro che esce il 27 ottobre. 

Giuseppe Conte è l'autore di Poesie (1983-2015), Oscar Mondadori. Ma in Giuseppe Conte parlano anche decine di altre voci. Un erotomane, un mistico, un Sufi, Yusuf, uno sciamano, un gaudente, un malinconico, Capo Giuseppe dei Nasi Forati, un viaggiatore instancabile, un appassionato di jazz, un perdente, un coglione, un sognatore, un visionario, un innamorato, un seguace di Ermes, un ecologo ante litteram, un apocalitico, un goloso di cioccolato, un cacciatore di simboli, un cercatore di Dio,   un passionale quieto e intransigente, un uomo in fuga, una maschera, un travestimento. Didimo-Mister Flass. 

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Sul  sito rinnovato, al più presto Didimo Chierico tornerà con i suoi messaggi

lievemente disperati e lievemente divertiti a parlare ai suoi 24 lettori superstiti,

con affetto G.

© 2015 Giuseppe Conte

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