Bibliografia

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

1972


  • La metafora barocca, Mursia. 
Il libro dell’esordio, un saggio sulle poetiche del Barocco condotto con un metodo tra strutturalismo e fenomenologia e con una particolare attenzione ad Emanuele Tesauro e al suo Cannocchiale aristotelico. Una amplissima  e radicale rielaborazione dei contenuti della propria tesi di laurea.

1975



  • Il processo di comunicazione secondo Sade, Altri Termini, ristampato da Pequod con un saggio di Francesco Napoli nel 2006 
Esordio poetico , con testi molto programmatici e anarchici per una poetica “della danza” che rompa sia con la neoavanguardia sia con il neorealismo.



1979

  • L’ultimo aprile bianco, Società di Poesia
. Raccoglie tutta la prima produzione poetica con i testi sulla natura, sul mito , sull’eros, che hanno dato l’impronta decisiva a tutto il lavoro in versi dell’autore. Riferimenti ai miti etruschi e aztechi, polemica contro la società industriale occidentale sul modello di D. H. Lawrence.


1980

  • Primavera incendiata, Feltrinelli
. Primo romanzo, generazionale e  propositivo. Un intellettuale sessantottesco, Marco Dujardin, fugge da Milano e dall’amore della propria compagna e della madre, per cercare nuovi orizzonti in sintonia con il palpito cosmico delle stagioni e della natura. Sullo sfondo, una Riviera battuta da dolcezze omosessuali, violenza, bizzarie, pseudomondanità.
• Metafora, a cura di,  Feltrinelli
. Un antologia dei più celebri saggi e punti di vista sulla metafora, da quello di Jakobson a quello di
Derrida, da quello di Empson e quello di Genette.

1983
  • 
L’Oceano e il Ragazzo, Rizzoli BUR, ristampato  dalla TEA con un saggio dell’autore e l’introduzione di Giorgio Ficara nel 2002
Raccoglie testi già apparsi nell’ultimo aprile bianco e tutta la nuova produzione dell’autore, con una presenza massiccia del mito greco e di quello celtico e dell’idea di natura. Libro lirico e abitato da un generoso, giovanile delirio metamorfico . Comprende l’Elegia scritta nei giardini di Villa Hanbury, testo che sinora è stato capito da otto persone al mondo, di cui l’autore può fare il nome e cognome.
Un nuovo grosso  critico si è limitato a definirlo noiosissimo, lasciandoci nel dubbio se l’ha capito o no. Il libro è pubblicato da Pietro Citati, introdotto da Giorgio Ficara, recensito da Italo Calvino. Tradotto in francese da Jean.-Baptiste Para e in inglese da Laura Stortoni-Hager. (Sono stati fatti così cinque nomi e cognomi, restano da scoprirne tre).
1986
• Boine, Rugginenti. 
Libretto d’opera ispirato alla vita e alla leggenda di Giovanni Boine, scritto per la musica di Gianni Possio e per la messa in scena e interpretazione di Franco Carli.

1987

  • Equinozio d’autunno, Rizzoli. 
Sara va nel bosco,  scopre un volto di pietra di un antico Sacerdote druidico, vede arrivare  i cinghiali in branchi e si carica d’odio per le  squadre di cacciatori,  annienta suo marito il Capitano e cerca arcaiche, abissali profondità di se stessa. 2 Il narratore , che segue le vicende di Sara e del Capitano, raccoglie e racconta leggende celtiche. 3 Intanto, il narratore tiene un diario di come appare il mare dalla sua casa sulla costa, ora che è tornato dal bosco.
Mario Soldati, che allora l’autore sentiva e vedeva spesso, gli fece i complimenti per il romanzo, ma gli raccomandò di non prevedere più  tre piani di narrazione, che sono troppi. Leonardo Sciascia gli disse di aver apprezzato la poetica del romanzo, aggiungendo un deliziosamente ironico “dati i tempi”. Il romanzo fu lodato da Citati sul Corriere della Sera, da  Bertolucci su Panorama, e da Pier Vittorio Tondelli in un freschissimo articolo sull’Espresso. A quel punto un critico di Repubblica lo fece a pezzi, usando toni e termini di inusitata violenza.

1988

  • Le stagioni, Rizzoli BUR. 
Non è una raccolta di versi, ma un vero  e proprio libro di poesia ciclica e sapienziale, un poema cosmico per frammenti, in cui si raccontano le stagioni degli dei, della vegetazione, degli animali e dell’anima umana.
Compaiono i primi segni dell’interesse dell’autore per la mistica islamica.
Il libro fu introdotto da Giorgio Ficara, che ne sottolineò la vena più dimessa, dubitante ed elegiaca rispetto al canto dell’Oceano e il Ragazzo. Fu elogiato da Carlo Bo. Vinse il Premio Montale.

1989
• Le manuscript de Saint-Nazaire, (Il manoscritto di Saint-Nazaire), MEET edizione bilingue 
Comprende una favola sulle gru e il vento e il diario di un autunno passato nella città portuale bretone di Saint-Nazaire, durante il primo di una lunga serie di soggiorni. Il testo, tradotto in francese da Jean-Baptiste Para, ebbe diverse ristampe e trovò lettori eccellenti. L’autore ricorda di aver passato una sera a parlarne a Perigueux con Xavier Darcos, attuale ministro dell’Educazione francese.


1990

  • I giorni della nuvola, Rizzoli. 
Fu definito dall’indimenticabile editor della Rizzoli Edmondo Aroldi “un libro per anime nobili”, non senza qualche traccia di disappunto. Un romanzo apocalittico e che prefigurava disastri ambientali e ne raccontava in chiave mitica  e spirituale gli esiti. Ambientato in Bretagna. Un discreto insuccesso, le anime nobili non sono così tante sul mercato. 

• Il mito giardino, Tema Celeste 
Una  raccolta di saggi sul mito introdotta da Demetrio Paparoni e accompagnata da disegni di Sandro Chia.

• La lirica d’Occidente, a cura di, Guanda, ristampato dalla TEA nel 1998
Dagli Inni omerici a Zanzotto, il meglio della poesia occidentale nelle migliori traduzioni, alcune storiche, altre approntate appositamente, specie da giovani poeti.


1991

  • Terre del mito, Mondadori
. Un libro di viaggi in terre che racchiudono una loro particolare mitologia, in Europa e  negli altri continenti. Una sorta di giro del mondo in cerca di miti. Capitoli sull’Irlanda (mito celtico), su Cipro (mito greco) , sulle Orcadi  (mito scandinavo) sull’Egitto (mito egizio e Islam), sull’India (mito indù) , sul Nuovo Messico (mito pellerossa). Il libro termina con una visita alla tomba di D. H. Lawrence sulle Montagne Rocciose. Tradotto in francese. La Fondazione Premio Strega ha ristampato il capitolo su Cipro in un volumetto a parte.

1992

  • Dialogo del poeta e del messaggero, Mondadori. 
Il poeta incontra un messaggero sulla soglia di casa al rientro da un viaggio e insieme dialogano sulla vita e sulla morte, sulla realtà e sul sogno, sull’eros e l’adolescenza, sulla disperazione e sulla speranza, sulla negazione e sull’anima. La seconda parte, corale, risente della coeva traduzione da Whitman ed è la prima manifestazione di impegno civile nella poesia dell’autore, che leva un inno alla Democrazia  cercando di reinterpretarne il senso.Il poemetto “Democrazia”, fu  letto alla radio svedese, in Algeria, in Stati Uniti, destando interesse.

1993

  • Fedeli d’amore, Rizzoli
. L’autore lo considera il suo romanzo più importante. Scritto su consiglio di Edmondo Aroldi come un Donne innamorate del nostro tempo, il romanzo indaga l’amore in tutte le sue manifestazioni, e ritrae tre modelli di donna, Stella Rami, Romana Principe, Laura Atena, in cui incarna tre differenti visioni  dell’eros e della psiche. Scritto con varietà di linguaggi, da quello lirico a quello satirico, da quello erotico e quello del  flusso di coscienza, primo romanzo italiano, come riconobbe un giovane critico, in cui l’Islam comparisse come tema importante e non come semplice esotismo, Fedeli d’amore è stato subito frainteso. Le critiche al libro, da quella di  Angelo Guglielmi (eccessivo lirismo) a quella di Nascimbeni (eccesso di scavo psicologico) sono state quelle che hanno più ferito e disilluso l’autore, nella sua intera esperienza.


1995

  • L’impero e l’incanto, Rizzoli
. Nel IV secolo dopo Cristo, un prefetto dell’Impero romano, tiepido seguace dell’imperatore Giuliano, 
naufraga e si perde in un Bosco segreto, incontrando l’ultimo popolo magico con i suoi druidi perseguitato
dai romani ormai cristianizzati. Una favola pagana, attaccata con intelligenza da Alessandro Zaccuri  sull’Avvenire,
polemica  su cui Arnaldo Bagnasco imbastì una puntata intera della sua trasmissione Tenera è la notte.

• Manuale di poesia , Guanda
Un autoironico , leggero e mai dogmatico invito ad accostarsi al mondo della poesia, con esempi tecnici e 
con qualche consiglio di metodo. 

• Le Roi Arthur et le sans-logis, (Re artù e il senzatetto) MEET, edizione bilingue 
Frutto di un soggiorno in Bretagna a contatto con autori e registi teatrali, una  commedia sul rapporto tra
finzione e realtà, tra media e verità,  tra attualità e mito, con quattro personaggi di oggi  e una rilettura del
mito del Graal e di quello dell’Ebreo errante.


1997

  • Il ragazzo che parla col sole, Longanesi, ristampato dalla TEA nel 1999. Primo romanzo scritto per Longanesi su invito di Mario Spagnol. I miti e la loro deriva contemporanea.
Un  adolescente, Surya, cresciuto in India nella cultura hippy , amico dei corvi e del sole, intraprende 
da solo un viaggio di ritorno prima in Italia e poi in Cornovaglia  e cerca  le proprie origini  e il proprio destino 
indagando sulla scomparsa di un amico e lottando contro il drago terrorista.
  • 
Canti d’Oriente e d’Occidente, Mondadori
. La prima parte raccoglie 44 canti d’Oriente scritti su imitazione e ispirazione di classici della poesia araba turca e persiana,  viaggiando dal Marocco all’Iran , e durante un soggiorno a Istanbul. La seconda parte comprende Ai Lari, poemetto scritto per la morte del padre, e due poesie di impianto whitmaniano. In chiusura il Canto Irlandese In memoriam Bobby Sands, tradotto in gaelico in un volumetto a cura di Padraig O’ Snodaigh, e ora in Hunger Strike (a cura di Danny Morrison, Brandon, 2006)


1999


  • Il sonno degli dei, Rizzoli
. Un  saggio  che racconta tredici differenti miti di apocalisse in tredici differenti universi culturali, da quello
azteco a quello  islamico, passando per le  apocalisse dei maya, dei  sumeri, degli egizi, dei greci, dei celti, dei  germani, dei persiani, degli  indù, dei pellerossa, dei giapponesi e dei  cristiani.
  • Il passaggio di Ermes, Ponte alle grazie. Una nuova edizione del Mito Giardino con una prefazione attualizzante a cura dell’autore.



2000


  • Ungaretti fa l’amore, Ariston. 
Un lungo monologo teatrale  in cui l’autore si rivolge all’ombra di Ungaretti e gli parla del senso della poesia,
dell’eros, della vita, della speranza.


2001

  • I nuovi canti, San Marco dei Giustiniani. 
Il ritorno alla poesia è segnato  da questo libro voluto da Giorgio Devoto e introdotto da Rosita Copioli, in cui
l’autore torna all’ispirazione ligure , più  legata a momenti dell’esperienza privata. Contiene la Lettera a Giorgio Ficara 
sulla propria  poetica.


2002


  • Nausicaa, Vecchiarelli
. Un poema drammatico pensato al teatro greco di Taormina ricordando la pagina del Viaggio in Italia di Goethe
dove si parla della possibilità di scrivere una tragedia sulla figura di Nausicaa. Scritto in tre giorni vissuti come
in trance. Una introduzione di Fabio Pierangeli.

2003


  • Il Terzo Ufficiale, Longanesi, ristampato dalla TEA nel 2005 
Yann Kerguennec, un tempo mozzo sulla Sant’Anna, racconta la vicenda di Floriano di Santaflora,aristocratico
Ufficiale della Marina del Regno di Sardegna che tragici casi della vita spingono ad imbarcarsi come terzo ufficiale
su una nave che si rivelerà una nave negriera. Il primo romanzo italiano che prende come tema la tratta degli schiavi.
Un romanzo di mare e d’avventura e di idee.”Une utopie politique et amoureuse”, secondo la definizione di Le Monde.
  • La poesia del mondo, a cura di, Guanda. 
Integrazione della Lirica d’Occidente con la sintesi delle maggiori tradizioni della poesia orientale,
araba, turca, persiana, indiana, cinese e giapponese. Con uno scritto di Adonis.


2005

  • La casa delle onde, Longanesi
. Nel 1822, Angelo Medusei , capitano di mare di Lerici, conduce una sua indagine privata sul naufragio del poeta
inglese P. B. Shelley. Ne esce un ritratto del poeta rivoluzionario, del suo amico Byron, dell’ambiente che li circonda,
 delle loro donne, in un crescendo  di avventure e mistero. Finalista al Premio Strega.


2006

  • Ferite e rifioriture, Mondadori
. Raccoglie le poesie dei Nuovi Canti e quelle scritte successivamente, in una vena di confessione autobiografica
e di continua interrogazione alla vita. Premio Viareggio.
  • Lettera ai disperati sulla primavera, Ponte alle Grazie
. L’autore accetta l’invito di Luigi Spagnol a scrivere il pamphlet solo annunciato da Jean Giono molti decenni
prima. Ne viene fuori un testo politico e poetico in difesa dell’umanesimo, dell’eros, del sacro, della bellezza, del pacifismo, 
dell’incontro tra civiltà, sulla strada oggi poco battuta di Lawrence, Miller e Giono stesso. 



2008

  • L’adultera, Longanesi. Il romanzo dà voce all’adultera del Vangelo secondo Giovanni, che racconta la sua storia prima e dopo l’incontro con Gesù. Le interpretazioni più giuste lo hanno visto come un inno alla libertà femminile e un inno all’eros, ma in genere il romanzo è stato tratto con indifferenza. Un pessimo articolo di Giovanni Mariotti sul Corriere ne parlava con sufficienza come del romanzo “popolare” di Conte,  tirando in ballo Quo Vadis che non c’entra un cazzo. Il punto di riferimento di Conte , ovviamente,  era il Barabba di  Par Lagerkvist. Il libro non è “popolare”, come ha ben visto la recensione su La Quinzaine litteraire intitolata Adieu à Senèque. Conte vola sempre troppo alto. Per un pubblico che non c’è più. Insuccesso commerciale assicurato. 

2009 
Terre del mito , Longanesi. Riproduce l’edizione del 1991, con in più racconti di viaggio in Bretagna, nella vecchia Unione Sovietica, nelle città dell’Islam, da Istanbul a Shiraz, e a Mauritius.  

2010
Viaggio sentimentale in Liguria, Philobiblon edizioni. Raccolti di articoli di giornale usciti sul Secolo XIX una decina di anni fa, rimessi insieme e presentati da Domenico Astengo e con una nota di Alessandro Cassinis, che raccontano un viaggio in Liguria da Nizza a Sarzana.

2011
Angelina’s lips, (I personaggi dei romanzi futuri), Guernica. Edizione bilingue, traduzione inglese di Robert Buranello, introduzione di Mark Axelrod. Una short story che mescola fantascienza e Borges , risultando alla fine, come scrive Mark Axelrod nell’introduzione “contesca”. Il racconto è inedito in italiano


2010

  • Viaggio sentimentale in Liguria, Philobiblon Edizioni. Prefazione di Domenica Stengo. Con uno scritto di Alessandro Cassinis.

2011

  • Angelina 's lipps, Guernica. Translated by Robert Buranello. Edited by Mark Axelrod.

2013

  • Il male veniva dal mare, Longanesi.
    La cucina dell'anima, con Maria Rosa Teodori, Ponte alle Grazie.

  



 

© 2015 Giuseppe Conte

Search